Convertitori c.c./c.c. per data center IA: affrontare le sfide di spazio e termiche

L'intelligenza artificiale generativa ha trasformato il data center in una fabbrica di IA, dove le prestazioni sono direttamente correlate alla densità di calcolo e quindi alla densità di potenza che è possibile integrare in un rack. Le GPU di ultima generazione stanno già superando la potenza di 1 kW per dispositivo. Il risultato è una densità di potenza rack che raggiunge regolarmente la scala dei megawatt, mettendo a dura prova i tradizionali sistemi di distribuzione, conversione e raffreddamento, spingendoli ben oltre i loro limiti. Il raffreddamento ad aria forzata da solo non è sufficiente; gli operatori stanno accelerando l'adozione di sistemi di raffreddamento a liquido e ibridi perché il sovraccarico termico derivante da una conversione di potenza inefficiente fa lievitare i costi di raffreddamento. In altre parole, ogni frazione di punto percentuale di efficienza guadagnata a monte si ripaga due volte: la prima in watt risparmiati, la seconda in watt che non devono essere rimossi.

La risposta del settore è un deciso cambiamento architetturale verso la distribuzione in corrente continua ad alta tensione (HVDC) e la conversione di potenza c.c./c.c. multistadio. Il passaggio da rack a 48 V a rack a ±400 o 800 V c.c. riduce drasticamente la massa di rame e le perdite I²R. La conversione da HVDC a 48 V consente agli utenti di utilizzare le architetture bus a 48 V esistenti per i pannelli di distribuzione e le schede madri, convertendo poi la tensione a 12 V e, tramite regolatori di tensione, ai rail di bassa tensione necessari ai processori IA.

Perché la conversione c.c./c.c. in tre passaggi è la soluzione ideale per i carichi di lavoro IA

La conversione in tre passaggi da HVDC, a un convertitore bus intermedio (IBC), alla regolazione in prossimità del die o alimentazione verticale è diventata di fatto il modello standard per le implementazioni hyperscale e IA (Figura 1):

  1. Distribuzione HVDC (±400 V o 800 V c.c.)
    • Riduce al minimo la corrente nei condotti sbarra, riducendo drasticamente il peso del rame e le perdite di conduzione. Predispone inoltre le infrastrutture per rack da oltre 100 kW e cluster di classe MW, ora visibili nelle roadmap.
  2. Conversione bus intermedio (48 V → 12 V o 13,2 V o 6–7 V)
    • L'IBC pone le basi per una regolazione efficiente del punto di carico. La scelta di un rapporto 4:1 (≈12 V) rispetto a 8:1 (≈6 V) rappresenta un compromesso strategico: a parità di kilowatt, il rapporto 4:1 dimezza la corrente nel bus locale rispetto al rapporto 8:1, consentendo una maggiore libertà di posizionamento e minori perdite di distribuzione a monte del modulo regolatore di tensione (VRM) multifase. Il rapporto 8:1 è conveniente quando le schede necessitano di tensioni del bus molto basse in prossimità del carico, ma richiede una maggiore vicinanza al VRM per evitare le perdite I²R.
  3. Distribuzione verticale dell'energia (VPD) / VRM
    • I rail da alcune centinaia a oltre 1000 A vengono forniti a pochi centimetri o addirittura millimetri dal die, spesso dal lato inferiore del contenitore per ridurre al minimo le correnti parassite e la caduta ohmica. È qui che avviene la regolazione a tensioni inferiori a 1 V con passi di carico dinamici guidati dai transitori della GPU/IA.

L'efficienza che si accumula in questi passaggi è cruciale. Considerando che i rack IA superano già i 250 kW, un miglioramento complessivo anche inferiore all'1-2% può significare l'abbattimento di kilowatt di calore e di decine di migliaia di dollari per rack all'anno, se si include il raffreddamento.

Figura 1: Conversione di potenza in 3 passaggi. (Immagine per gentile concessione di Flex Power Modules)

Gli IBC ad alta densità e alta efficienza di prossima generazione

Flex Power Modules offre un portafoglio specificamente ottimizzato per i data center IA, con alta densità di potenza, alta efficienza, controllo digitale (PMBus) e ingombri costanti, per consentire ai clienti il ridimensionamento senza dover richiedere la riprogettazione del layout delle schede.

  1. Convertitore bus intermedio a rapporto fisso 4:1

BMR316 - IBC non regolato 4:1, non isolato 1 kW

  • Ingresso 38 - 60 V → uscita 9,5 - 15 V
  • Rapporto 4:1 non regolato
  • 1 kW di potenza continua, 2,8 kW di potenza di picco (successore del modello BMR313)
  • Efficienza fino al 97,7% con un carico del 50% (54 V in ingresso)
  • LGA ultracompatto: 23,4 × 17,8 × 7,65 mm; ottimizzato per il montaggio a parete fredda o il raffreddamento a liquido
  • Telemetria PMBus; si integra con il software Flex Power Designer; https://flexpowermodules.com/flex-power-designer

Questo prodotto è pensato per schede di accelerazione IA con spazio limitato che necessitano di un bus intermedio a 12-13,5 V senza dover sacrificare l'efficienza ai transitori di picco.

Figura 2: BMR316 di Flex Power Modules. (Immagine per gentile concessione di Flex Power Modules)

  1. Quarter-brick da 48/54 V a 12 V regolato

BMR352 - IBC a 12 V regolato, non isolato 2 kW (quarter-brick)

  • Ingresso 40 - 60 V → uscita 8 - 13,2 V
  • Fino a 2 kW di potenza continua, 3 kW di potenza di picco
  • Efficienza di picco ~98%, PMBus, condivisione attiva della corrente per il funzionamento in parallelo
  • Ingombro quarter-brick standard per l'agevole integrazione termica/meccanica

Casi d'uso: rail a 12 V regolati per schede base e slitte che necessitano di una rigida tolleranza di tensione su ampie dinamiche di carico.

Figura 3: BMR352 di Flex Power Modules. (Immagine per gentile concessione di Flex Power Modules)

  1. Convertitore bus intermedio a rapporto fisso 8:1

BMR323 - Rapporto fisso 8:1, digitale, non isolato

  • Ingresso 40 - 60 V, uscita 5,0 - 7m5 V
  • Rapporto 8:1 non regolato
  • Target: 600 W di potenza continua, 1,2 kW di potenza di picco
  • Efficienza fino al 97,8% con un carico del 50% (54 V in ingresso)
  • Ideale per rail intermedi da 6-7 V che alimentano memoria e carichi ausiliari che beneficiano di una topologia 8:1.

Figura 4: BMR323 di Flex Power Modules. (Immagine per gentile concessione di Flex Power Modules)

Progettati per la transizione di raffreddamento

Con la diffusione del raffreddamento a liquido, i moduli di alimentazione devono interagire con piastre fredde, CDU e sistemi di instradamento dei collettori. Il passaggio dal raffreddamento ad aria alle varianti a contatto diretto con il chip e a immersione continuerà, ma la tecnologia ad aria gestirà ancora il 20% circa della dissipazione del calore nelle soluzioni di raffreddamento ibride. Pertanto, l'efficienza del modulo rimane fondamentale: una riduzione anche di solo 10-20 W di dissipazione per convertitore si traduce in kilowatt per rack, alleggerendo il carico di pompe e raffreddatori. I moduli LGA compatto e QB regolato di Flex Power Modules, che operano a quasi il 98% della loro efficienza ottimale, sono progettati per l'efficienza termica in questo nuovo contesto.

La potenza è ora il fattore limitante decisivo nelle infrastrutture di intelligenza artificiale. Le architetture vincenti saranno quelle in grado di offrire maggiore potenza di calcolo per unità rack, non con la forza bruta, ma con un'alimentazione caratterizzata da intelligenza, densità e raffreddamento superiori. La conversione c.c./c.c. in tre passaggi basata su IBC ad alta efficienza e regolazione in prossimità del die apre la strada in questa direzione. Con i modelli BMR316/BMR352/BMR323 disponibili per la spedizione in giornata e nuove soluzioni in fase di sviluppo che promettono livelli di potenza ancora più elevati e rapporti di conversione più ampi, come 8:1, Flex Power Modules offre un percorso agevole per ottenere una maggiore potenza senza dover sacrificare spazio sulla scheda o margine termico.

Informazioni su questo autore

Image of Flex Power Modules

Flex Power Modules (formerly Ericsson Power Modules) is a subsidiary of Flex that predominantly designs and manufactures board mounted DC/DC conversion products. These products are designed primarily for use in Information and Communication Technology (ICT) applications which includes servers and high-performance computing applications. We also offer board-mounted system solutions for other demanding applications such as the Industrial and Transportation markets. Flex Power Modules is headquartered in Stockholm Sweden and has design centers in Kalmar Sweden and Shanghai China. Manufacturing is performed in our wholly owned facility in Shanghai China. Our customer emphasis is on providing innovative market leading products, industry leading quality levels and superior customer service. Flex Power Modules is one of the largest volume manufacturers in the power modules industry, having delivered more than 100 million modules to the world-wide market.

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